giovedì 17 aprile 2014

Il caso "Coccinella/Pink" e conseguenti considerazioni sull'onestà e disonestà online delle blogger/youtuber

Bentrovate sul Gingilloblog per un post molto diverso dal solito e che mi balenava nella testa da tempo, ma il caso del lancio di "Coccinella/Pink" mi ha ispirata e quindi mi sono decisa a condividere con voi quello che realmente mi ha colpita di ciò che è conseguito a questa promozione (ovvero la polemica anti-blogger) e partire da questo piccolo caso per affrontare un discorso ben più ampio. Scriverò un papiro quindi o ve ne fate già una ragione o è meglio non aprire la pagina. Io sono qui a spiegarvi la mia opinione, ovviamente fatene ciò che ne volete (tranne manipolarla per i vostri scopi, possibilmente).

IL CASO "COCCINELLA/PINK"
Poco tempo fa è stata lanciata una nuova biomatita Pastello dalla Neve nel colore Coccinella/Pink. Per lanciare il nuovo prodotto, la Neve ha proposto alle clienti una promozione in cui la nuova biomatita sarebbe stata regalata a chi avrebbe fatto un ordine di minimo 20€. Questa promozione però ha avuto come conseguenza un certo numero di opinioni (e anche polemiche) anti/pro-blogger su Facebook in seguito alla frase con la quale è stata lanciata ovvero <Per Coccinella/Pink abbiamo voluto sperimentare un lancio “diverso”: difatti questa volta a ricevere il nuovo prodotto in anteprima assoluta non saranno giornalisti e blogger ma… clienti! Speriamo che quest’idea vi piaccia, tutte le info sono qui: http://www.nevecosmetics.it/it/blog/135-coccinella-pink-in-omaggio-fino-al-9-aprile. Francamente non voglio dubitare della buona fede di Neve Cosmetics, però è chiaro che potevano evitare quel "non saranno giornalisti e blogger" e andare subito al sodo dicendo semplicemente che avrebbero lanciato la matita dandola in omaggio a chi avrebbe fatto l'ordine (cosa che tra l'altro hanno già fatto in passato), perchè purtroppo da una frase del genere bisognava aspettarsi un certo afflusso di commenti negativi contro le blogger.
Quindi nonostante io mi sforzi di considerare buone le loro intenzioni credo che abbiano "peccato", solo spero di ingenuità e non di ingordigia. La frase potrebbe essere interpretata in modi diversi come anche non essere interpretata affatto ed essere presa così com'è, cioè con l'intenzione di fare una cosa diversa e basta, quindi potremmo considerarla sia priva di qualsiasi malizia che invece il frutto di una mossa studiata a tavolino, per poter incrementare le vendite basandosi soprattutto sulle "anti-blogger" sempre più crescenti. Altro dettaglio: che io sappia se un prodotto è disponibile per le clienti, regalato o meno, non può essere considerato un'anteprima ma semplicemente un omaggio (come in questo caso) o una vendita. Credo che avrebbe avuto più senso chiamarla "anteprima" se avessero messo in vendita la matita tempo dopo averla data in omaggio. Invece è già acquistabile sul sito. Una mossa come un'altra per farci accorrere numerose o una imprecisione, se di imprecisione si tratta, non voluta?
In conclusione, posso solo dirvi che la mia opinione è a favore della Neve Cosmetics, mi è sempre sembrata un'azienda molto seria e i loro prodotti mi piacciono moltissimo, forse con Pupa e Ysl è l'azienda per la quale spendo più soldi perchè davvero i prodotti mi piacciono molto, quindi sono più per l'ingenuità.

BLOGGER: CLIENTI O VENDITRICI?
I commenti lasciati mi hanno un po' intristita e un po' rallegrata visto che c'era sia chi offendeva senza distinzioni le blogger, come se non fossimo clienti anche noi (anzi francamente mi sento molto più una cliente e proprio per questo ho voluto aprire un blog!) e chi invece ne difendeva l'utilità.
Io penso che quello che è successo sotto il post di Neve Cosmetics così come anche il generale pregiudizio verso blogger e youtuber non sia altro che la conseguenza inevitabile della inaffidabilità di alcune blogger/youtuber che ricevono prodotti praticamente solo per mostrarli o semplicemente averli, senza dare delle anche solo minime opinioni, indicazioni, considerazioni a chi le segue al fine di evitare di parlarne male o di mostrarli per pura pubblicità. Alcune peggio ancora hanno parlato benissimo di prodotti scadenti, io per prima sono stata vittima di questo genere di "opinioni" e ancora di più mi sono sentita spronata a dire la mia sul mio infinitamente piccolo spazio online. Ovviamente non intendo riferirmi agli errori che noi tutte potremmo commettere (ad esempio al mio primissimo giveaway spedì in super ritardo il premio perchè mi ero organizzata male con i tempi, ovviamente mi sono sempre riguardata dal rifare un errore del genere) o a delle semplici differenze di opinioni, io parlo di vere e proprie scorrettezze che tradiscono quello che dovrebbe essere lo scopo principale un blog di bellezza e cioè quello di dare consigli validi per indirizzare le consumatrici permettendo di spendere meglio i nostri soldi ed evitare di far comprare ciofeche, prima ancora del piacere di condividere acquisti e pensieri.
Tutto questo determina inevitabilmente una sfiducia crescente e motivata nei loro confronti, il problema fondamentale, che è anche il punto centrale del mio post, è che questa sfiducia si trasforma in un dissenso che viene erroneamente rivolto verso tutte le blogger senza fare alcuna distinzione tra le oneste e non, anzichè alle blogger/venditrici e chi realmente determina questo circolo vizioso: le aziende.

IL CAPRO ESPIATORIO E LE FINTE MARTIRI
Il ragionamento blogger=venditrice cattiva e cliente=vittima buona è già di per sè assurdo, superficiale e stupido che francamente starlo a spiegare mi sembra un insulto alla vostra intelligenza. Davvero tra di voi c'è qualcuna che pensa che anche tra le sole clienti non ci siano persone disoneste che farebbero carte false per dei prodotti gratis e un po' di grana in più? Siete davvero così ingenue? Io penso proprio di no. A sostegno di questo vi ricordo che ci sono stati numerosi casi di blogger che sono state minacciate di essere denunciate per diffamazione per aver parlato male di certi prodotti a loro inviati dalle stesse aziende che proponevano di farli testarli con libera opinione. Alla faccia della "libera opinione". E nonostante questo le blogger in questione non si sono piegate e non hanno comunque parlato bene dei prodotti in questione. Disoneste o oneste lo si è a prescindere dall'essere blogger/youtuber o meno, il blog o il canale è solo un mezzo e come tutti i mezzi ciò che dice dipende da noi.
E vi sembrerò anche cattiva nel dirlo ma io penso che chi più si arrabbia tra coloro che sbraitano per l'invio dei prodotti gratis sono le stesse persone che al posto della blogger in questione avrebbero fatto lo stesso, perchè ciò che disturba queste persone non è il fatto che si parli bene di un prodotto nonostante sia scadente ma il fatto che il prodotto è andato gratis a un'altra e a loro no. Chi è la vera vittima ora?

LE AZIENDE E LE VERE VITTIME
A chi e come dovrebbe rivolgersi questa richiesta di maggiore onestà?
Il dissenso giusto, quello che io condivido pienamente e che considero motivato e onesto, è verso coloro che parlano bene di prodotti scadenti, o eccessivamente bene di prodotti nella media col mero scopo di accontentare l'azienda e fare i propri interessi, rivelando la loro irresponsabilità e disonestà verso l'utenza a cui si rivolgono e che purtroppo influenzano.
Per questo io penso che bisogni partire dalla base del problema: il dissenso verso il modo in cui alcune blogger/youtuber parlano o meno dei prodotti ricevuti andrebbe esposto in primis alle aziende stesse, in quanto per venire incontro alla sempre crescente richiesta di affidabilità e onestà (com'è giusto che sia) sono loro che dovrebbero scegliere meglio, molto meglio, le youtuber/blogger a cui inviare i prodotti e con cui fare collaborazioni, oppure evitare il problema sul nascere non inviandoli affatto e investendo in pubblicità vera e propria o in altre iniziative. Sarà anche drastica come soluzione e non la condivido, ma la apprezzo molto di più dell'azienda che manda prodotti solo in base alla portata della blogger/youtuber.

IL CIRCOLO VIZIOSO
In che modo e con quale mezzo il fastidio percepito e rivolto alle blogger, ma soprattutto alle youtuber secondo me, viene espresso? Ovviamente trapela esplicitamente dai numerosi commenti che si accompagnano alle visualizzazioni. Non devo essere io a spiegarvi che Youtube non paga in base a quanto il commento sia cattivo/onesto/intelligente/idiota. Il commento lasciato è pur sempre un commento, così vale per la visualizzazione. Non è che se ne lasciate uno positivo la tizia in questione viene pagata, se ne lasciate uno negativo non viene pagata (o non più contattata dalle aziende), anzi, paradossalmente incitando le altre a "reagire" non fate che moltiplicare le visualizzazioni e commenti e (indovinate un po') i guadagni e/o la visibilità della Youtuber/Blogger in questione che a sua volta, avendo appunto più visibilità, verrà sempre più scelta e contattata dalle aziende.

NON APRITE QUELLA PORTA
La cattiva pubblicità è pur sempre pubblicità e non parlo solo dei commenti negativi sotto il canale e il blog di Tizia e Caia, ma anche altrove. Un atteggiamento tipico è criticare A nel canale di B cercando di smascherare la Tizia in questione invitando a non guardare i suoi video e a non prenderla per affidabile. Ma questo inciterà ancora di più ad andare a vedere (e quindi visualizzazioni) i video della tizia cattiva che ci dice le cose brutte. Quindi, udite udite, dire a qualcuno "non vedere quella youtuber, non leggere quello che dice quella blogger" con l'intento di smascherarle, avrà l'effetto esattamente opposto rispetto a quello che vorreste ottenere. Se proprio volete, cercate piuttosto di portare prove alle vostre opinioni, sottolineate il perchè pensate che si tratti di qualcuno di inaffidabile, qualcosa di concreto che miri a smontare l'interesse verso la Tizia, non la Tizia stessa. Io stessa quando mi sono sentita dire che Tizia non fa recensioni affidabili senza avere delle motivazioni, sono andata a vedere i video di Tizia per farmi un'idea. La pillola rossa non ha mai fermato nessuno, Matrix dovrebbe avercelo insegnato per bene ormai.

INDIFFERENZA IS THE WAY
Il modo migliore per contrastare questo fenomeno a mio parere è andare a ledere non la persona ma l'influenza che Tizia (e l'azienda dietro di lei) può avere sulle utenti. Meno importanza avrà, meno verrà contattata. Il modo migliore è quindi ignorare, togliere l'iscrizione, non commentare, non guardare più i loro video. Per quanto ci si possa provare e per quanto ci dispiaccia, voler aprire gli occhi a chi non riesce a comprendere cosa sta succedendo non è compito nostro, ma di chi educa.

ISCRIZIONE=INTERESSE?
Forse non lo sapete ma esistono pratiche come il sub4sub che mirano a far aumentare iscrizioni e commenti. Personalmente vado volentieri a vedere i blog che mi vengono consigliati e i cui link mi lasciate voi stesse nei commenti e se mi piacciono mi ci iscrivo volentieri. C'è perciò una enorme differenza tra iscriversi a mo' di voto di scambio e iscriversi per reciproco interesse e purtroppo questa è una cosa molto difficile da "smascherare" perchè si basa tutto molto su quanto vi fidate della blogger/youtuber in questione.
Io stessa ad esempio quando posso condivido il blog dove è possibile che interessi o vi chiedo di iscrivervi per partecipare ai giveaway e rimanere aggiornate sui prossimi post, ma sono certissima di non fare nulla di scorretto o disonesto e che anzi sia solo un modo per provare a cercare di essere più visibili con il solo fine di trovare persone a cui può interessare ciò di cui si parla sul blog.
Una cosa che forse in meno sanno è che esistono gruppi su Facebook in cui i blogger si pubblicizzano a vicenda permettendo la crescita reciproca, e in sè per sè non c'è nulla di male in questo. Personalmente non sono in nessuno di questi gruppi perchè non mi è mai capitato ma trovo onesto il fatto che ognuno cerchi di far conoscere il blog/canale/pagina dell'altro, mi sembra un'azione solidale e che a nessuno di noi costa qualcosa, quindi che ben vengano gli aiuti reciproci, soprattutto viste le nuove restrizioni che agevolano la visualizzazione di chi paga per avere visibilità su Facebook.
Il problema è che ce ne sono altri di gruppi in cui i blogger si mettono d'accordo per lasciarsi periodicamente commenti e iscrizioni, a mo' di vere e proprie regole con scadenze fisse entro le quali viene imposto di iscriversi e lasciare dei commenti in cui esprimere interesse, (talvolta viene addirittura imposto un numero obbligatorio) tipo "bellissimo post, fantastico outfit", senza che realmente gliene freghi qualcosa, ma solo in modo da incrementare l'afflusso sul blog di tizio, perchè poi tizio e gli altri del gruppo lo faranno anche sui nostri blog (pena l'esclusione dal gruppo): in questo modo si fa credere a chi ci capita che se sono stati lasciati 50 commenti sotto un post deve essere per forza interessante e super seguito, e magari chi capita lo fa visto che "lo fanno tutti", e così l'azienda che passa di lì si dice "wow, quanta gente passa da qui, mandiamole qualcosa" e così via, torniamo al discorso di prima sulle aziende.
Ci sarà un motivo se esistono blog di bellezza e moda con visualizzazioni minime ma con commenti e/o iscrizioni alle stelle. Come è mai possibile che se le visualizzazioni sono bassissime, tantissime persone si rivelano interessate al punto di lasciare commenti? Credo sia una mera questione di logica. Può essere casuale o dovuto al tipo di argomento ovviamente, e in moltissimi casi sarà così, ci saranno probabilmente motivazioni o fattori che non riesco ad afferrare, ma io non riesco a non pensare che in qualche caso questa discrepanza sia frutto di queste pratiche. Quello che mi dispiace molto è che queste azioni non vengono considerate scorrette da chi le attua, anzi da alcune persone vengono fatte in buona fede e ritenute semplicemente degli aiuti per l'appunto. Devo ancora farmi un'idea precisa su questo punto, probabilmente quando avrò un'epifania tornerò ad aggiornare il post.

MAKE UP ARTIST E CIOMPE: INSIEME POSSIAMO FARCELA (A COPRIRCI LE OCCHIAIE)
Un'altra grossa critica fatta alle beauty bloggers è il fatto che vengano accusate di parlare di ciò che non sanno togliendo "lavoro" a chi invece è competente e studia. Un po' come per la gente del Sud che toglie lavoro a quelli del Nord, un grande classico che sotto varie forme torna sempre. Non ho idea di quanto mi seguite e di se ve ne frega qualcosa delle mie opinioni ma ho già espresso la mia in merito da qualche parte solo che non ricordo dove quindi ve la ridico brevemente: credo sia importantissimo che chi è competente si occupi di determinate cose e chi non lo è e fa finta di esserlo dovrebbe sparire da internet, per questo quando consiglio qualcosa o parlo di cosa faccio io cerco sempre di specificare che si tratta solo di opinioni soggettive di una inesperta che parla in base a ciò che le succede, non di certo qualcuno a cui affidarsi per cose più importanti. Purtroppo di gente che si spaccia per make up artist perchè autodidatte (benchè ne esistano di vere e bravissime) o per aver fatto un corso di due giorni ne è pieno il web. Ci si può difendere semplicemente informandoci meglio sulle competenze e le qualifiche di tal dei tali, sentire tantissimi pareri e fare le nostre considerazioni.
Ma vorrei far notare che c'è una bella differenza tra una spocchiosa incompetente e una persona che vuole semplicemente dare il proprio contributo per s/consigliare una certa cosa in base alla propria esperienza ed è assolutamente legittimo farlo e volerlo fare.
Diversi punti di vista possono aiutare a farci una nostra idea e cercare tutorial anche di una non-professionista può essere comunque utile perchè è probabile che si abbiano le stesse difficoltà, difficoltà che grazie allo studio, al talento e alla pratica molte professioniste non hanno più o sanno facilmente come ovviare. Molte make up artist serie nei loro tutorial spesso tagliano alcune parti che non ci permettono di capire quanto tempo in realtà sono state lì a sfumare per avere un certo effetto (ma fanno bene perchè altrimenti i video sarebbero troppo lunghi e non li guarderebbe più nessuno). Prendiamo l'esempio in cui non abbiamo il tempo o la voglia di metterci lì ad imparare a sfumare alla perfezione un ombretto con un 217 di Mac (che probabilmente non abbiamo neanche) e cerchiamo un tutorial veloce da cui prendere spunto: potrebbe essere molto utile vedere anche cosa fa una come noi che nel mondo del make up non ci lavora ma cerca di essere presentabile lo stesso e perchè no, darci così a vicenda degli spunti.
Su internet ognuna deve sentirsi libera di prendere le informazioni che cerca dove preferisce in base a ciò di cui ha bisogno. Quante volte è successo che fossimo noi che commentiamo i video delle più famose a consigliare loro dei prodotti anzichè viceversa? Questo è il bello di internet, lo scambio di informazioni, uno spazio in cui ognuno può dire la sua, un mezzo che le persone usano e come tutti i mezzi non è negativo in sè per sè, ma lo diventa nelle mani sbagliate.

SUI PRODOTTI GRATIS
Un ultima parola vorrei dirla sull'invio dei prodotti gratis in sè per sè. Con tutto il rispetto ma se ricevete un cosmetico ciofeca in regalo dalla vostra amica e decidete di parlarne sul vostro blog cosa fate, ne parlate bene perchè è stato un regalo? No ovviamente! Basta dire la propria opinione con gentilezza, se la persona è matura dirà "o mannaggia, mi dispiace" senza prendersela, così come l'azienda se seria prenderà atto delle vostre opinioni e cercherà di migliorare. Secondo me il ragionamento di base è lo stesso. I prodotti inviati al fine di testarli sono effettivamente utili perchè ci permettono di capire se un prodotto che vogliamo vale la pena di essere acquistato o no. Per quanto mi riguarda seguo molte blogger che ricevono prodotti gratis e mi fido di loro. Anche una persona che ha pagato i prodotti di cui parla può dire falsità, magari per provare a ingraziarsi l'azienda, magari perchè non vuole ammettere a sè stessa di aver speso 20€ per niente, magari perchè è falsa e basta, magari perchè si è sbagliata per chissà quale motivo. Ci avete mai pensato? Io quindi penso che il fatto che un prodotto è stato inviato o meno non vada a influenzare realmente l'opinione di una persona, ma che sia la persona a decidere quanto essere sincera in merito in un post in base alla propria onestà. Vi consiglio di basarvi semplicemente sui fatti, su quanto la recensione vi sembri accurata e di conseguenza su ciò che anche a pelle pensate dell'onestà della blogger in questione. E se vi delude, nessuno vi vieta di toglierle l'iscrizione!

Se verrò messa al rogo non lo so, ma mi sentivo di dire la mia.
Buona serata.


2 commenti:

  1. Sono totalmente d'accordo! Purtroppo per quanto riguarda la questione del pastello della Neve io ho capito che ci sono state addirittura delle bloggers/youtubers che si sono lamentate di non aver ricevuto il prodotto in anteprima..e qui credo che si ritorni al discorso del "mi accaparro quante più cose possibili a prescindere" e forse di conseguenza a quello delle collaborazioni non oneste con il pubblico. Perchè se vuoi tanto un prodotto lo compri, senza tante storie! Penso comunque che la neve non l'abbia fatto con malizia..è un'azienda che conosco bene come cliente e credo siano molto seri!
    Anche io ho un blog, l'ho aperto da pochissimo e sono davvero agli inizi, ma come hai detto tu l'ho aperto perchè ho voglia di dire anche la mia, perchè mi sento in primis una cliente e poi una blogger(che per ora non sono nemmeno definibile come tale xD)...Un'opinione in più non ha mai fatto male a nessuno, anzi credo che aiuti ancora di più chi cerca su internet prima di comprare un prodotto per non ricevere un fregatura...tutto questo chiaramente se l'opinione in questione viene data con ONESTA'. Ma qui credo che stia nell'abilità delle lettrici capire chi lo è e chi non lo è..o sbaglio?

    Ps: Mi sono iscritta da poco, ma ti seguo già da un pò..complimenti per quello che fai ;)

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    1. questa me la sono persa, e sono d'accordissimo, se si sono lamentate per non aver ricevuto la matita questo fa proprio trapelare che sono scelte male dalle aziende stesse. selezionare non deve essere facilissimo d'altro canto. Sulla buona fede dell'azienda come ho detto sono d'accordo, anche io penso che non abbia agito con malizia, però dovrebbero pensare un po' meglio a quello che scrivono online.
      Su come distinguere le false dalle vere sicuramente l'abilità della lettrice conta, ma non è solo quello, spero di riuscire a trovare altre soluzioni da consigliare. Ma purtroppo un po' come per la vita, credo che sia l'esperienza il migliore alleato antifrode!
      Ti ringrazio molto per i complimenti sara, di cuore!

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